BALL TORTURE (tortura dei testicoli)

a tortura dei testicoli comporta una serie di tecniche mirate a causare sensazioni intense, o disagio, o anche dolore ai testicoli e allo scroto. Le torture più comuni consistono nello strizzare i testicoli con le mani, schiaffeggiarli o colpirli con altri oggetti, schiacciarli usando vari strumenti o stringerli con il bondage o pressarli, allungarli e stiracchiarli con strumenti appositi e con pesi di piombo.
La tortura dei testicoli si pratica spesso in concomitanza con la tortura al pene (vedi approfondimenti sul Cock Torture).

 

EMOZIONI

me è noto, i testicoli sono organi estremamente sensibili, soprattutto alla pressione. Molti uomini provano sensazioni piacevoli quando i loro testicoli sono maneggiati, strizzati e schiacciati con delicatezza, e anche tormentati con i piedi, sia nudi che calzati, e il limite tra le sensazioni forti ma piacevoli ed il dolore vero e proprio sembra essere particolarmente labile.
Dal momento che molte persone considerano i testicoli come la parte più delicata e vulnerabile dell'anatomia maschile, per usarli nei giochi SM è necessaria una grande fiducia da parte di chi subisce, cosa che attribuisce al Dom un grosso carico di responsabilità.

 

ANATOMIA

Lo scroto è una sacca di pelle libera e flessibile che contiene i testicoli, due organi a forma di fagiolo fatti di materiale fibroso e ricoperti di morbido tessuto ghiandolare nel quale viene prodotto lo sperma. La grande quantità di terminazioni nervose, molto sensibili alla pressione, rendono i testicoli estremamente sensibili ai colpi e alle strizzate.
Un cordoncino in rilevo all'esterno di ogni testicolo, chiamato epididimo, si estende a formare una piccola massa sulla cima del testicolo, nella quale sono contenuti i tubicini che trasportano lo sperma.
Attaccato alla cima, accanto all'epididimo, c'è il cordone spermatico, un tessuto elastico che connette i due testicoli con il resto del corpo e contiene i vasi deferenti, cioè i condotti che collegano gli epididimi al pene.
Quando la produzione dello sperma richiede una temperatura più bassa di quella corporea, i testicoli si 'sganciano' dal corpo ma il cordone spermatico può poi 'richiamarli' all'interno del corpo una volta raggiunta la temperatura idonea.
La temperatura è così importante che in caso di eccessivo calore nei testicoli viene compromessa la fertilità (ecco perché i medici sconsigliano l'uso di jeans troppo stretti che, tenendo lo scroto troppo a contatto col corpo, li riscaldano eccessivamente impedendo la produzione dello sperma).
Lo scroto inoltre contiene un fluido che serve a mantenere bassa la temperatura dei testicoli.

 

COSA USARE

Le mani sono ovviamente lo strumento ideale per il ball torture: sensibili, in grado di controllare con precisione il livello di pressione esercitata sui testicoli e oltretutto sempre a portata di... mano! Schiaffeggiare (gentilmente), spingere (ancora più gentilmente) o dare schicchere e pizzicotti, e strizzare cautamente con le dita; tenere i testicoli dalla parte inferiore dello scroto, poi ritorcere lo scroto avvolgendolo attorno ad essi per evitare che sfuggano dalle dita... mmm... quanti bei giochini si possono fare con le mani! :)

Il secondo giochino più amato dagli appassionati del ball torture è senza dubbio il bondage. Corde, nodi, lacci e bandane, bende elastiche e cinghie di cuoio possono essere avvolti in mille modi attorno ai testicoli per tendere la pelle dello scroto e costringere i testicoli a star separati l'uno dall'altro, per poi spremerli e stuzzicarli uno per volta. Un bondage classico consiste in una serie di cinghiette: una avvolta alla base del pene e dei testicoli, un'altra lungo il collo dello scroto e poi una terza cinghia inserita tra i due testicoli per separarli forzatamente.
I negozi di cuoio e articoli fetish di solito dispongono di una grande varietà di giocattoli (generalmente in cuoio, ma talvolta in gomma o neoprene), con vari congegni di corregge e cinghiette appositamente create per il bondage dei testicoli. Ad esempio:

- separatore e sostenitore di pene e testicoli: serve a tener fermi i testicoli girando attorno alla base dello scroto e del pene e passando verticalmente lungo lo scroto per separare i testicoli;
- allungatore dei testicoli: è formato da cinghie di varia misura che circondano la sommità dello scroto orizzontalmente, forzando i testicoli sotto la sacca scrotale allungata e stirata.
L'alternativa è il bondage, o i nodi o le corregge in pelle che possono essere gradatamente avvolte tutte intorno per aumentare la pressione dell'allungamento. Solo una piccola cinghietta attorno alla sommità dello scroto può arrecare ulteriori effetti di intrappolamento dei testicoli ed evitare che si svincolino dalla presa.
- parachute (paracadute): è uno strumento composto da una fascia di cuoio dotata di bottoni automatici ai lati, che si avvolge a cono sui testicoli e si richiude, assumendo la caratteristica forma di un paracadute. Altro modello è quello a cono chiuso, con un foro nel mezzo attraverso il quale si fa passare lo scroto in modo tale che il paracadute stesso avvolga e 'intrappoli' completamente i testicoli. Sull'orlo del paracadute sono agganciate delle catenelle alle quali si può agganciare un guinzaglio per stiracchiare i testicoli o per 'portare a spasso' il sub, oppure si possono tirare con le mani esercitando pressione sui testicoli, oppure ancora si possono attaccare pesi in modo tale da tirare lo scroto verso il basso.
Bisogna però fare attenzione alla quantità di pesi applicati: alcuni uomini usano pesi davvero esagerati ma questo può essere molto pericoloso. Pesi da 500 gr fino ad un massimo di 1,5 kg sono più che sufficienti per dare sensazioni intense in tutta sicurezza.

Oltre ai classici pesi in piombo, ai testicoli possono essere attaccati un'infinità di oggetti: dagli scarponi ai recipienti riempiti di acqua, in rete si vede un po' di tutto ;)

Per schiacciare i testicoli possono essere usate varie tecniche, dai morsetti ai vari materiali da bondage, come corde, fasce elastiche e pellicola di chellophane.
Tony De Blase (conosciuto anche con lo pseudonimo di Fledermaus, scrittore statunitense, editore e produttore di video, fondatore di molte influenti riviste e disegnatore della bandiera del Leather Pride, considerato in USA una vera autorità in campo BDSM) raccontava di aver letto "di un genere di tortura degli indiani d'America che consiste nel bagnare un pezzo di pelle grezza, non conciata, quindi avvolgerla attorno allo scroto cucendola in modo da stringere e pressare per bene lo scroto. Man mano che la pelle si asciuga, si restringe sempre di più stritolando i testicoli". De Blase parla anche di altre tecniche, come quella di inserire sassolini prima di fasciare lo scroto strettamente con una benda elastica, per aggiungere l'abrasione della ghiaia alla già intensa sensazione della pressione del bondage.

I giocattoli per colpire i testicoli debbono essere usati con grande cautela e delicatezza. Una semplice matita è più che adatta allo scopo, specialmente se usata per dare dei rapidi e secchi colpettini sui testicoli ben fasciati dal bondage. Alcune persone usano un piccolo e morbido gatto a nove code fatto appositamente per i testicoli e chiamato appunto 'ball whip' (frusta per le palle'). Anche il classico frustino va bene, purché adoperato con delicatezza.
I negozi di articoli musicali sono una grande risorsa per trovare oggettini simpatici per il ball torture: sono da provare quelle bacchettine fatte di cannule di fibra usate per suonare i piatti, o i martelletti con il battente sferico in gomma dura usati per suonare lo xilofono.

Ci sono anche altre tecniche per tormentare i testicoli: dal piercing alla rasatura, dalla cera calda (vedi hotwax) alla mollettatura, fino ai giochi con l'elettricità.

 

SALUTE E SICUREZZA

La prima cosa da ricordare è che il livello di tolleranza agli stimoli varia enormemente da persona a persona. Se giocate con una persona che conoscete poco, cominciate sempre con stimolazioni di ogni tipo ma effettuate in modo molto leggero, per poi aumentare gradatamente man mano che 'testate' il livello di tolleranza del partner.
In caso di partner abituale o di auto-tortura, potete anche cominciare con stimolazioni molto intense, ma state bene attenti ai segnali del partner e alle reazioni del suo (o del vostro) corpo man mano che procedete.
Probabilmente il segnale di pericolo più importante è un dolore intenso e rapidamente crescente, inequivocabile, che il sub dovrebbe essere in grado di segnalare immediatamente al Dom. Nella stragrande maggioranza dei casi, almeno dove le sensazioni del sub non siano alterate da alcoolici o stupefacenti, non ci sono difficoltà a distinguere il livello di dolore eroticamente stimolante dal dolore intenso che segnala un possibile danno per la salute.

Probabilmente la forma più comune di tortura dei genitali è quella fatta con le mani, con strumenti schiaccia-testicoli e con i pesi. Anche se giocate con un vero masochista, uno di quelli che vi fanno sempre star tranquilli per la loro esperienza, e che sapete bene vi avviserebbe assai prima di un reale danno, se avete anche solo un dubbio che quel che fate possa nuocergli, fermatevi subito.

Gli strumenti usati per allungare lo scroto non sono pericolosi, entro certi limiti, ma non bisogna essere impazienti ed eccedere. Cominciate sempre con un allungatore blando, per poi renderlo più severo gradatamente, controllando attentamente la reazione del sub alla crescente pressione. Non lasciate mai alcun tipo di legamento o fasciatura sui genitali per troppo tempo, e certamente mai durante la notte. Anche qui vale la buona regola di sciogliere il bondage ogni 20/30 minuti per consentire alla circolazione sanguigna di scorrere liberamente. Vedi approfondimenti sul 'cock torture', sezione 'blocco della circolazione'.

Molto più rischioso, almeno potenzialmente, è il tipo di bondage nel quale i testicoli sono legati assieme a qualcos'altro, che sia un'altra parte del corpo o ad un gancio a terra o nel muro, che possa con un movimento improvviso provocare uno strappo: come, per esempio, se legate lo scroto alle caviglie con una corda o una catenella in modo tale che se il sub tenta di muovere le gambe esercita pressione sullo scroto. Evitate sempre di combinare questo tipo di bondage con altri stimoli intensi che possano causare nel sub una reazione involontaria al dolore, a rischio di causare danni gravi con uno strattone improvviso. A meno che il bondage sia talmente restrittivo da non dargli modo di muoversi e far pressione sullo scroto neanche involontariamente.
E non legate mai qualcuno per i testicoli al muro o ad una colonna o ad altro in posizione eretta senza fornirgli un supporto addizionale: potrebbe perdere l'equilibrio, o avere un capogiro e gravare con tutto il peso sui testicoli, con gravissime conseguenze.

DANNI E RISCHI
I danni più comuni che si rischiano durante la tortura dei genitali sono le abrasioni (di solito causate dalla superficie ruvida di alcuni strumenti di costrizione, come la pelle non conciata e le corde non di seta), le contusioni (provocate da colpi troppo forti dati con le mani o con il frustino) e piccoli tagli (che possono essere causati da ogni gioco nel quale lo scroto è tirato e allungato, oppure dalla rasatura): tutti piccoli inconvenienti che possono facilmente essere trattati appena si manifestano con un buon antisettico per evitare infezioni e un po' di riposo.
Le contusioni generalmente guariscono da sole, ma un po' di ghiaccio applicato prontamente può evitare eventuali gonfiori. L'intervento del medico non è necessariamente richiesto, a meno che i lividi non accennino a diminuire o ci sia il sospetto di un'infiammazione.

Cosa assai più seria è l'ematoma, che avviene quando si rompe una vena un po' più grande e il fiotto di sangue fuoriuscito internamente si riversa tra gli strati di tessuto, in questo caso tra lo scroto e i testicoli. Il fiotto di sangue si rapprende velocemente e forma un grumo solido. Esternamente appare come una solida protuberanza o una zona gonfia e dura. Un piccolo ematoma viene di solito riassorbito senza conseguenze.
Un ematoma più grande, oppure in continuo accrescimento (cosa che accade quando la vena non si cauterizza e nuovo sangue fresco si aggiunge ad ingrossare il grumo già presente), può esercitare una pressione sugli altri organi dell'apparato sessuale, incluse le terminazioni nervose e le vene, ostacolando la circolazione in tutta l'area adiacente provocando ulteriori danni. Se la pressione esercitata dall'ematoma non viene in breve tempo attenuata, si possono verificare danni permanenti. In caso di ematoma quindi è consigliato un rapido intervento medico.

In soggetti predisposti, anche una piccola lesione ai testicoli può degenerare in un gonfiore causato da un versamento sieroso che prende il nome di idrocele o spermatocele. Praticamente, al sangue si mischia altro fluido che si insedia nello spazio attorno ai testicoli. Poiché c'è il rischio che il siero porti infezione, è consigliato un pronto intervento medico.

Un altro eventuale problema da non sottovalutare è la cisti epididimale; non è generalmente causata dal trauma in sé, ma se notate un inspiegabile gonfiore o una massa sospetta nello scroto del vostro partner (o nel vostro), evitate ogni tipo di gioco fino a quando non scoprirete la causa del gonfiore o questo non sarà del tutto scomparso.
Inoltre evitate di applicare qualsiasi tipo di bondage su persone affette da ernia scrotale.

Probabilmente il danno più grave al quale sono soggetti i testicoli durante la tortura genitale è la rottura del testicolo. Questo avviene quando la protezione più esterna del testicolo si lacera e permette al testicolo di scivolare nella sacca scrotale. Oltre a provocare un dolore terribile, la rottura del testicolo è spesso accompagnata da nausea, gonfiore improvviso dello scroto e un'emorragia interna che forma immediatamente un grosso ematoma. La sacca scrotale diventa nero-bluastra e si gonfia dolorosamente. Se questo dovesse accadere, correte immediatamente al pronto soccorso.
La causa più probabile della frattura del testicolo è uno strattone improvviso, una pressione esagerata o un colpo secco ed eccessivamente potente dato con uno strumento appuntito.

Sintomi simili alla rottura sono dati dalla torsione del testicolo, che capita quando il cordone spermatico e le vene alle quali il testicolo è appeso vengono ritorte o si attorcigliano, interrompendo il normale afflusso di sangue. In questo caso si avverte un dolore intensissimo, e lo scroto si gonfia rapidamente e diventa molto soffice al tatto. E' necessario un pronto intervento chirurgico nel giro di 6 ore dai primi sintomi, altrimenti si rischia di perdere il testicolo.


* Questo articolo è stato scritto da Dirk Des de Moor e da David Stein in collaborazione con Richard Sommers MD, e tradotto da Anastassja -http://www.anastassja.org- su gentile concessione degli autori. Potete visionare